Con la sinistra europea per un futuro diverso e migliore dell’Europa

Socialisti e Democratici

UE, RONDINELLI (S&D): “ENTRO NEL GRUPPO SOCIALISTA EUROPEO, LA SINISTRA EUROPEA HA VISIONE E PROPOSTE PER UN FUTURO DIVERSO E MIGLIORE DELL’UNIONE EUROPEA”.

Il mio impegno politico al Parlamento europeo continua nella casa dei Socialisti e Democratici per dare soluzioni ai bisogni di famiglie, imprese e territori in tempi di crisi e transizioni e per andare fino in fondo con le battaglie sociali ed economiche cruciali per riformare l’Unione europea. Le primarie del PD sono un’occasione unica per offrire una nuova visione di futuro al Paese che cambia. L’Europa e l’Italia hanno bisogno di una sinistra dalla forte impronta riformista.

BRUXELLES, 26 GEN – Confronto, dialogo, condivisione di proposte e idee per un modello di Europa più sociale, solidale e resiliente rispetto alle grandi sfide che siamo chiamati a fronteggiare per dare ai cittadini, famiglie, imprese e territori quelle risposte e soluzioni che ci chiedono: da sempre sono questi gli obiettivi del mio mandato al Parlamento europeo. Aderisco al gruppo Socialisti e Democratici dopo avere compiuto negli ultimi mesi un proficuo percorso su visione e contenuti con il Partito Democratico e consolidatosi oggi con questa mia scelta.

Ho una chiara visione di Europa: baluardo della democrazia, dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali. Protagonista indiscusso della lotta al cambiamento climatico e all’avanguardia rispetto alla trasformazione tecnologica, digitale ed energetica, affinché tali transizioni non lascino indietro nessuno. Un’Europa con lo sguardo volto al domani in grado di portare a termine quel lungo percorso costituente d’integrazione economica e sociale che culmini, finalmente, con l’Unione politica. Un’Europa che non dimentichi gli ultimi e gli svantaggiati, che non sottovaluti l’emergenza demografica, che non alzi mai muri alle frontiere, che sia aperta e capace di garantire sicurezza e prosperità, governando i cambiamenti e difendendo a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo il diritto internazionale, l’autodeterminazione e la libertà dei popoli, come con l’Ucraina.

Le mie convinzioni, il mio radicato europeismo e la mia storia mi spingono a combattere contro le disuguaglianze, la diffusa precarietà, la necessità di intervenire per eliminare i crescenti squilibri del mercato del lavoro e la povertà lavorativa, in difesa, soprattutto, dei giovani e delle donne. A cominciare dal salario minimo europeo una battaglia che ho condotto in questi anni e che mi vedrà sempre impegnata. Non solo, farò delle convinte battaglie per strumenti legislativi in grado di rendere l’Unione europea più solidale, di affrontare al meglio le crisi e le transizioni, avendo a cuore il bene delle famiglie, delle imprese, dei territori e del lavoro di qualità, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e microimprese, valorizzando le tradizioni, la cultura e le identità locali che rappresentano il principale elemento caratterizzante del nostro modo di saper fare, saper vivere e saper produrre.

In un tempo in cui sembrano rafforzarsi le spinte populiste ed estremiste, l’intolleranza e il sovranismo, nonostante le contraddizioni e le palesi difficoltà nel governare le emergenze e i problemi europei e nazionali nell’interesse delle persone, sono convinta che all’Europa occorra un riformismo davvero innovatore per fare progredire nuovi modelli e politiche che mettano al centro la persona, superando le logiche dell’egoismo e dell’austerità che hanno generato più iniquità e più ingiustizia sociale ed economica. Mi assumo, quindi, l’impegno di contribuire a tutto questo, portando avanti sin da ora il mio mandato con i Socialisti e Democratici decisa ad andare fino in fondo sulle battaglie in cui ho sempre creduto e continuerò a credere.