L’Europa per Te si cura delle persone

L'Europa per Te

Care amiche e cari amici,

la corsa verso l’appuntamento elettorale dell’8 e 9 giugno per il rinnovo del Parlamento europeo prosegue senza sosta.

Al di là della campagna elettorale per le Europee 2024, ho sempre scelto di stare tra le persone. Sempre. Presente nei territori insieme ai cittadini e alle cittadine, associazioni, attivisti e attiviste e ora la grande famiglia del Partito Democratico.

Tanti quelli che mi hanno accolta, ascoltata, supportata prima, e ora, in questa ‘maratona’ che sta regalando tante emozioni, idee, riflessioni.

La buona politica non è che questo: presidiare strade e piazze per cercare costantemente il confronto e il dialogo con le persone che siamo chiamati a rappresentare in Europa.

Il percorso fatto fino ad oggi al Parlamento europeo è stato incredibile, ho lavorato con il massimo impegno per rappresentare i territori, i lavoratori e lavoratrici, i cittadini e le cittadine infine le imprese. E voglio continuare a farlo. Con il vostro sostegno!

L’EUROPA PER TE PARLA ALLE PERSONE: DAL LAVORO ALL’AGRICOLTURA

Il tema del lavoro di qualità e della giustizia sociale per tutte e tutti è uno degli argomenti di cui spesso discuto nei dibattiti a cui partecipo in questo periodo.

Come sapete, la battaglia per ottenere la Direttiva per il salario minimo europeo è stata uno dei miei impegni più grandi in questi anni a Bruxelles.

Ne ho parlato con la candidata sindaca di Firenze, Sara Funaro, durante uno dei primi eventi di questa campagna elettorale. L’importante delibera del Comune di Firenze sul salario minimo negli appalti non solo rappresenta un segnale politico forte, ma soprattutto, e aggiungo finalmente, anche un atto concreto per i lavoratori e le lavoratrici e per lo sviluppo di una splendida città come Firenze mentre, come spiego da mesi, il governo Meloni continua ostinatamente a voltare le spalle agli italiani e alle italiane che a parole dice di voler invece tutelare.

LAVORO E WELFARE

A partire da questa legislatura, l’Unione europea ha avviato e portato a termine tutta una serie di politiche per l’occupazione, il lavoro e il welfare che i territori devono potere sfruttare.

La candidata sindaca di Chianciano Terme, Grazia Torelli, che ho incontrato a fine aprile, ha evidenziato un aspetto molto importante: il nostro Paese ha bisogno di una programmazione politica adeguata a realizzare il rilancio economico e sociale. Senza una programmazione infatti continueremo a sprecare la maggior parte delle risorse europee, a partire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che sin dal principio ha destinato miliardi di euro alle politiche attive per il lavoro e l’innovazione.

Di lavoro dignitoso e occupazione ho discusso anche nella mia tappa al Circolo Democratico di Velletri. Il lavoro deve mettere al centro la persona. I suoi diritti e tutele. La sua sicurezza e salute fisica e mentale, affinché non sia costretto a rischiare ogni giorno di non fare più ritorno a casa. Molti punti fermi sono venuti a mancare, nonostante anni di lotte. In assenza di regole chiare, che si possono costruire solo attraverso un dialogo costante e costruttivo tra la politica e le parti sociali, il lavoro non riuscirà a rimettere al centro la persona e la sua dignità. Sono convinta, quindi, che come Partito Democratico, se vogliamo davvero ricostruire il lavoro di qualità, dobbiamo investire tempo ed energie su un nuovo dialogo sociale con i sindacati, le imprese e i cittadini.

TUTELA DELLE IMPRESE

La mia presenza al congresso straordinario della Fist Cisl Marche è stato importante per far ripartire, con maggiore slancio, quel dialogo tra la politica e le parti sociali che sono convinta rappresenti la chiave per affrontare concretamente i problemi e le sfide più urgenti del mercato del lavoro italiano ed europeo. A Portonovo ho raccontato l’Europa, il percorso politico e legislativo di questi cinque anni al Parlamento europeo, e ho dato un contributo alla discussione sui temi del lavoro, a partire dall’orario: tra i più delicati e sentiti oggi, con l’avvento del digitale, dai lavoratori e dalle lavoratrici italiane ed europee.

NUOVI DIRITTI DIGITALI

Al Festival del lavoro di Firenze sono intervenuta proprio sul tema dei nuovi diritti digitali che dovranno accompagnare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, affinché i giovani siano protagonisti della transizione digitale. Diritto alla disconnessione per bilanciare i tempi tra lavoro e vita familiare, tirocini di qualità e retribuiti per agevolarne l’ingresso nel mercato del lavoro, investimenti in percorsi di formazione per competenze sempre aggiornate ai tempi. Sono queste, a mio avviso, le priorità essenziali sulle quali la nuova legislazione europea dovrà concentrare la sua azione per costruire un mercato del lavoro competitivo che non lasci indietro nessuno.

EUROPA POLITICA

Lavoro e imprese hanno una connessione strettissima. All’evento sul manifesto Confindustria Unindustria per le Europee 2024 ho evidenziato la mia battaglia al Parlamento europeo contro il dumping sociale e fiscale che minano la concorrenza leale nel mercato interno. Sono convinta che i tempi per realizzare l’Europa politica siano maturi. Perseguire questo ambizioso obiettivo apporterà enormi benefici alla industria europea, comprese le piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del sistema produttivo italiano.

L’Europa politica dovrà basarsi su una strategia industriale ed energetica comune e contare su un bilancio europeo adeguato e consistente per cogliere tutte le opportunità legate alle transizioni verde e digitale.

In una fase storica in cui le esigenze delle imprese stanno cambiando, sono convinta che occorrano lavoratori e lavoratrici preparati che possano fare affidamento su un Patto Europeo delle Competenze rafforzato utile a intercettare i bisogni dei territori e delle aziende di tutta Europa.

Anche a beneficio dell’industria europea su cui pesa l’incertezza geopolitica, la prossima legislatura dovrà essere costituente e al centro un dialogo strutturato con la società civile e le parti sociali.

Dell’importanza di avere un’Europa in grado di parlare a una voce sola ho discusso assieme agli amici e alle amiche di Masci – Movimento adulti scout cattolici italiani. Senza una Europa politica, unita, solidale e federale, non potremo mai contribuire davvero alla Pace e lavorare sulla e per la Diplomazia, la grande assente dentro e fuori l’Europa.  Un’altra strada è possibile: ma occorre intelligenza e unità politica. Il modello delle 27 politiche estere ha fallito.

Occorre un ministro degli Esteri europeo che abbia il potere d’indirizzare il “vecchio continente” e garantirgli un ruolo centrale a livello internazionale.

AGRICOLTURA AL CENTRO

Anche le imprese del settore agricolo chiedono più Europa. Non meno Europa come invece vogliono far credere i sovranisti al Parlamento Ue. A Ladispoli, in un incontro organizzato dal Circolo del Partito Democratico, ho ascoltato molto attentamente le richieste e le esigenze degli agricoltori del territori. Ci sono tante istanze che provengono da uomini e donne che ogni giorno sono costretti ad affrontare le difficoltà di un settore strategico per l’economia italiana ed europea.

Il mercato unico europeo ha ancora limiti importanti. Possiamo affrontarli. Con politiche coraggiose, volte a scardinare meccanismi sbagliati che hanno penalizzato i nostri agricoltori e le nostre piccole e medie imprese agricole. È fondamentale garantire loro tutti gli strumenti adeguati e innovativi oltre che tempi congrui per essere protagonisti della transizione verde.

LE COOPERATIVE

In questo contesto, bisognerà fare il possibile per rafforzare e sostenere il ruolo delle cooperative che svolgono un lavoro encomiabile. Occorrono riforme fiscali e adeguate politiche di coesione.

Nel mondo agricolo, ad esempio, sarà fondamentale che la nuova Politica Agricola Comune riconosca il ruolo delle organizzazioni di Produttori e del mondo cooperativo, per rafforzare uno dei settori strategici dell’Unione europea e garantire pieno sviluppo anche alle zone rurali.

Partecipare all’evento per i 50 anni di Legacoop Toscana è stata una bella opportunità per rinsaldare un importante rapporto di collaborazione con il mondo cooperativo, asse portante di quell’economia sociale su cui occorre investire di più in Europa se vogliamo rinforzare il mercato unico. La nuova legislatura europea dovrà garantire parità di condizioni alle cooperative non solo nell’accesso ai fondi comunitari ma anche rispetto alla tutela dei diritti del lavoro. La presenza diffusa in Italia e in Europa delle cooperative dimostra che sono attori imprescindibili del modello di mercato attuale, con la peculiarità che sanno mettere al centro le persone.

NELLE PIAZZE TRA LE PERSONE

La parte più bella e intensa di questa campagna elettorale la sto vivendo giorno dopo giorno incontrando i ragazzi e le ragazze, gli attivisti e le attiviste del Partito Democratico nel corso di eventi sempre molto partecipati e stimolanti.

C’è voglia di Europa. Di fare bene insieme. Di costruire l’Europa a misura della persona e dei territori.

Al Circolo PD di Sacrofano ho avuto la fortuna e il grande piacere di incontrare il segretario Massimo Silli, giovane di talento e appassionato. Con lui e i militanti abbiamo parlato di salario minimo, giustizia sociale, parità uomo-donna.

Monterondo mi ha dato l’opportunità di conoscere e parlare col sindaco uscente e candidato Riccardo Varone, a cui va il mio sostegno e supporto perché il Comune possa continuare a essere ben amministrato dal centrosinistra. Ho poi avuto una lunga chiacchierata con Humberto Insolera a cui mi lega una forte stima e soprattutto la volontà di rappresentare al meglio le persone con disabilità che anche in Europa meritano più spazio e più riconoscimento: diritti e tutele certe.

Il fine settimana del 18 maggio poi mi ha portato a far tappa a Civitavecchia, Tarquinia, Aprilia, Genzano. Giornate davvero intense tra le persone e con le persone per raccontare l’Europa che vogliamo. L’Europa che solo i progressisti possono e vogliono garantire e costruire.

A Riano ho avuto un bel confronto sui temi del salario minimo, diritto alla disconnessione, inserimento dei giovani nel mercato del lavoro ed Europa.

CON I GIOVANI DEMOCRATICI

Tutti questi eventi mi hanno portata a macinare chilometri e chilometri dentro e fuori regioni e dentro e fuori Roma, la mia città. Ho partecipato con molto piacere all’incontro organizzato dai Giovani Democratici GD Roma II per portare o meglio riportare finalmente la politica in piazza. Ci siamo confrontati e abbiamo riflettuto non solo sul mondo del lavoro che cambia ma anche sulle esigenze, i bisogni e i desideri dei giovani in Italia e in Europa.

CON GLI AMMINISTRATORI LOCALI

Sabato 25 maggio invece sono stata a Ferentino. Non posso che essere grata della meravigliosa e calorosa accoglienza che mi è stata riservata. Un’accoglienza sincera e carica di fiducia, non solo, da parte dei cittadini e cittadine presenti, ma anche e soprattutto, da parte degli amministratori locali che come me credono nel dialogo, nel confronto e in un metodo che punta ad avvicinare davvero l’Europa ai territori.

A Ferentino ho avuto la conferma di un supporto concreto e importante, con la presenza del presidente PD Lazio Francesco De Angelis, il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, il presidente del Consiglio comunale Claudio Pizzotti e il consigliere provinciale di Frosinone, Luigi Vittori.

E infine il 26 maggio a Ostia ancora una volta con i Giovani Democratici per discutere di salute mentale, diritto alla disconnessione e nuovi diritti digitali su cui in questa legislatura europea ho iniziato a battermi e ho assunto l’impegno di portare avanti anche nella prossima senza mai far mancare il confronto con i nostri giovani.

Dialogo e confronto continueranno ad essere il centro della mia campagna elettorale, da oggi e fino all’8 e il 9 giugno.

La nona legislatura europea è stata straordinaria sotto diversi punti di vista e ha permesso all’Unione europea di mostrare il proprio potenziale quando è unita. La decima legislatura dovrà essere ancor più straordinaria: dovrà consolidare l’unità politica, investire in un modello sociale di mercato, proteggere lavoratori e famiglie, sostenere le imprese perché possano contribuire in meglio alla lotta alla crisi climatica e allo sviluppo etico e utile dell’Intelligenza Artificiale.

L’Europa per Te è un viaggio nei territori tra le persone. Un dialogo costante per raccogliere idee e bisogni e costruire insieme l’Europa migliore!