Afghanistan, M5S Europa: “Michel convochi Consiglio Ue straordinario”

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Afghanistan – Venti anni dopo l’intervento dell’Alleanza Atlantica (NATO) e degli Stati Uniti d’America, i Talebani hanno conquistato Kabul e il resto del Paese. Il gruppo islamista sunnita, fondamentalista, ha fatto il proprio ingresso nel palazzo presidenziale il 15 agosto scorso e ha messo da parte, con un gesto simbolico e teatrale, la bandiera dell’Afghanistan. I Talebani hanno poi annunciato che, presto, proclameranno la nascita dell’Emirato islamico.

In soli tre mesi, il gruppo islamista è avanzato facilmente senza mai incontrare resistenza da parte della popolazione. Ma soprattutto dell’esercito afghano, addestrato in questi anni dai militari USA e da quelli NATO, con lo scopo, se si fosse reso necessario, di combattere contro i Talebani. L’oramai ex presidente dell’Afghanistan, Ashraf Ghani, ha trovato rifugio in Uzbekistan. Ha scelto di non ostacolare l’avanzata dei Talebani per evitare qualsiasi spargimento di sangue.

Il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, ieri (22:00 ora italiana) ha tenuto un discorso alla Nazione, rivolgendosi alla popolazione afghana. Lo ha fatto ribadendo di non voler tornare indietro. Per gli USA è arrivato il tempo di ritirare le truppe americane da Kabul. “Ho imparato – ha detto – che in questi 20 anni non era mai il momento giusto per lasciare l’Afghanistan”. “Questa guerra non è nell’interesse dell’America”, ha poi continuato.

Mentre la Cina ha già fatto sapere di volere dare il via a “rapporti amichevoli” con i Talebani, i quali hanno detto che formeranno un nuovo governo non appena tutte le truppe straniere lasceranno il Paese, Iran e Russia sono pronti a dialogare con il gruppo fondamentalista.

Le immagini di terrore e disperazione all’aeroporto di Kabul fanno temere il peggio per la popolazione afghana. E mi chiedo: quale sarà il ruolo dell’Unione europea in questa crisi politica internazionale?

 

Afghanistan, Charles Michel convochi Consiglio Ue straordinario

La débâcle occidentale in Afghanistan è sotto gli occhi di tutti e rischia di compromettere in modo indelebile quei valori che difendiamo nei nostri Paesi e nel mondo. Stato di diritto, libertà, tutela della democrazia, diritti delle donne e delle minoranze.

Per questa ragione l’Unione europea deve finalmente agire come attore geopolitico, non sfuggendo alle proprie responsabilità e assumendo la leadership della comunità internazionale nel tutelare tutte quelle cittadine e quei cittadini afghani in cerca di asilo. In particolare, i soggetti più fragili ed esposti alla repressione talebana.

Con questo obiettivo è auspicabile che il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel convochi il prima possibile un Consiglio europeo straordinario che valuti l’adozione di corridoi umanitari.

Non possiamo voltare le spalle a quella parte della popolazione afghana che fugge dalla guerra civile e dall’oppressione talebana. L’Unione europea deve essere unita e coesa nel difendere i suoi principi e i suoi valori. L’appello della delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.