AgricolturaSan Severino Marche, lottiamo assieme per difendere il made in Italy

29 Settembre 2021
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Cari Amici di San Severino Marche,

Nei giorni scorsi un vostro concittadino che sono certa conoscete bene, Oliviero Carducci del M5S, mi ha segnalato un’interessante lettera che la Coldiretti di San Severino ha sottoposto a tutti i candidati alle elezioni comunali, chiedendo di condividerne i principi e gli obiettivi.

Sono contenta che il candidato sindaco, Francesco Borioni, la cui lista civica è sostenuta dal M5S, abbia accolto immediatamente questo appello. Sono convinta che la politica, dal livello comunale a quello europeo, non possa prescindere dall’ascolto dei territori. Oltre che dall’individuazione di risposte concrete ai problemi quotidiani delle persone.

In questi anni a Bruxelles, in qualità di membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, mi sono occupata personalmente di tante questioni citate nella lettera. Inoltre con la Coldiretti ho avuto sempre un dialogo costante, franco ed aperto. In particolare con il Presidente Prandini, con il quale abbiamo condiviso tante battaglie strategiche per il nostro Paese.

Nella nuova PAC 2021-2027 – approvata nell’ultima sessione plenaria di settembre – abbiamo resistito ai tentativi di chi voleva frammentare la Politica Agricola Comune facendole perdere la sua valenza “europea”. Abbiamo rimesso al centro l’agricoltore attivo, ossia chi lavora la terra e vive di questa attività. Saranno gli agricoltori a dover essere i protagonisti di una transizione sostenibile nel rispetto dei tre pilastri economico, ambientale e sociale.

 

Il modello agricolo italiano, che quest’anno sfonderà la cifra record di 50 miliardi di export, è destinato a rappresentare anche negli anni a venire un esempio da seguire per tanti paesi europei. Sia per la qualità dei suoi prodotti sia per il suo sistema di distribuzione, basato su filiera corta. L’agricoltura italiana ha dimostrato

  • di essere più resiliente,
  • di offrire maggiori garanzie di qualità e freschezza del prodotto ai consumatori,
  • maggiore redditività per i produttori.

San Severino Marche, lottiamo assieme per difendere il made in Italy 

Ma le battaglie sono tutt’altro che finite! Lottiamo quotidianamente per la tutela del MADE IN ITALY ed in particolare dei prodotti agroalimentari a denominazione di origine. Contro chi e che cosa? Forme di concorrenza sleale dentro e fuori il mercato interno, come le imitazioni basate sull’Italian Sounding oppure favorite da strumenti ancora più subdoli come il NUTRISCORE, un’etichetta che non informa i consumatori ma ne orienta le scelte distorcendo il mercato.

Entrando nel dettaglio della lettera della Coldiretti di San Severino ho trovato molti elementi di particolare rilievo, a partire dalla protezione e valorizzazione delle produzioni locali. A tal proposito, condivido pienamente la proposta avanzata dal M5S di San Severino Marche di avviare tutti insieme un percorso con i produttori locali per ottenere il riconoscimento della denominazione di origine del vostro olio di oliva di varietà Orbetana, una cultivar dalle proprietà organolettiche straordinarie che merita maggiore tutela da un lato e valorizzazione commerciale dall’altro.

San Severino Marche, gli agricoltori difensori della biodiversità e del territorio

E’ ormai noto che investimenti come questo, volti a valorizzare l’identità produttiva di un territorio, generano profitti che trascendono il comparto agricolo. Esso rappresenta un volano di sviluppo anche per altri settori a partire da quello turistico, culturale ed enogastronomico. E contribuisce a generare nuove opportunità per i nostri giovani e a mantenere vive le zone rurali.

Un secondo passaggio della lettera ha colpito la mia attenzione, riguarda la proposta di rafforzare il ruolo multifunzionale dell’agricoltura e delle aziende agricole. Questo può essere fatto per attività relativamente semplici ma utili a tutti. Come lo sfalcio dell’erba e la protezione del decoro urbano. Ma è ormai chiaro che – anche per effetto della PAC – gli agricoltori sono destinati a diventare in tutto e per tutto i primi custodi della biodiversità, del territorio e del paesaggio. Per questo ritengo si possano esplorare innumerevoli opportunità di collaborazione tra enti locali e agricoltori che possano generare beneficio per l’intera collettività.

Vi invito, quindi, il prossimo fine settimana ad andare a votare e se, se volete davvero abbracciare un cambiamento che non lasci indietro nessuno, che sappia coniugare sviluppo economico, ambientale e sociale, votate per Francesco Borioni a sindaco di San Severino con una menzione particolare per tre amici del M5S che con grande passione e impegno lo stanno accompagnando in questa grande sfida, ossia Oliviero Carducci, Kadia Carloni e Fabrizio Marinelli con i quali il dialogo è sempre attivo e, sono certa, non verrà meno nei prossimi mesi.

 

IL VIDEO MESSAGGIO È DISPONIBILE QUI

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