Newsletter 52, 8 settembre Insieme con Daniela verso la nuova Europa

Newsletter 52

Newsletter 52 – Settembre è arrivato. Come ogni anno, è il mese in cui la discussione politica e parlamentare è tutta concentrata sulla legge di Bilancio e più in generale sul reale stato dei conti pubblici. Al 43° Forum di Cernobbio, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è stato molto chiaro: “Sarà una manovra prudente”. Il che all’atto pratico significa dovere rinunciare alle promesse elettorali delle destre, come la flat tax, ma soprattutto nuovi tagli. Vittima sacrificale, ancora una volta, la Sanità, servizio pubblico essenziale costituzionalmente garantito, letteralmente sull’orlo del collasso.

Questi gli altri argomenti di cui ho parlato nella newsletter 52:

  • MIGRANTI, È CAOS. PREZZO SALATO PER COMUNI E REGIONI

Uno dei motivi che ha consentito a Giorgia Meloni di salire al potere, nel settembre del 2022, è stata la promessa di un giro di vite sugli sbarchi e sul traffico illegale di esseri umani provenienti soprattutto dal Nord Africa. A distanza di un anno dall’elezione possiamo affermare che la questione è tutt’altro che risolta. Con una media di 700 migranti sbarcati in Italia ogni giorno, per tutta l’estate, il governo è stato costretto ad agire. Non con il fantomatico blocco navale – impossibile – ma cambiando i criteri di distribuzione dei migranti nelle Regioni e nei Comuni italiani.

  • AUTOTRASPORTI, RISCHIO PARALISI AL CONFINE. SUBITO TASK FORCE UE

La circolazione delle merci su gomma al confine con l’Austria è un problema importante che richiederebbe una proficua capacità di dialogo con l’Unione europea per essere risolto. Raccogliendo la denuncia e le preoccupazioni di tutte le associazioni del settore del commercio e dei trasporti, ho presentato subito alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare urgente con la quale ho chiesto di istituire una task force per dare risposte immediate e concrete all’autotrasporto e alla intera filiera dei servizi a livello nazionale.

  • CARBON FARMING, CON LE MIE PROPOSTE AGRICOLTORI E ALLEVATORI AL CENTRO

L’Unione europea è da anni al lavoro per elaborare norme ambientali sempre più stringenti per i settori dell’industria e dell’energia al fine di ridurre le emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra, o ancora, ha introdotto nuove regole che incidono sull’impatto ambientale delle città e infine sulla qualità dei consumi delle famiglie. In agricoltura, dopo la Politica Agricola Comune e la Strategia Farm to Fork, l’Unione europea sta elaborando delle nuove norme per permettere anche agli agricoltori e agli allevatori di contribuire concretamente alle azioni di mitigazione del cambiamento climatico a livello nazionale.